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Mercoledì 29 Aprile, ore 21,00 Auditorium Villaggio del Fanciullo, Via Scipione dal Ferro 4 “Il Principio di Autorità”
Dibattito a due voci fra Carlo Monaco e Vittorio Riguzzi L'espressione principio di autorità si riferisce tradizionalmente al valore decisivo assunto, nella risoluzione delle controversie filosofiche, dal ricorso alla citazione di testie fonti considerate depositari di verità apodittiche o a vario titolo indiscutibili. Il principio di autorità, pertanto, ha rappresentato una potente alternativa alla dimostrazione razionale: ricorrendo all'enunciazione di brani trattati da autori del passato, chi si avvaleva di queste citazioni esercitavail diritto di sottrarsi a un'analisi razionale.
Fino all'avvento dellafilosofia moderna, nell'Occidente cristiano il massimo principio di autoritàera riferito alla Bibbia, che mediante il Magistero della Chiesa pronunciaval'ultima parola in materia di questioni etiche, politiche e scientifiche (cfr.p.es. il processo a Galileo). Da Cartesio in poi, la dissoluzione della metafisica va di pari passo con la perdita del principio di autorità. E se già nell'Illuminismo alle verità assolute di emanazione religiosa viene sostituita la Ragione, nel '900 il relativismo filosofico rigetta quasi completamente tale principio. Oggi il tema dell'autorità è nuovamente al centro di svariate discussioni in materia difede, logica, politica. La filosofia, come pure la psicanalisi, è attenta nel distinguere, ad esempio, tra autorità, autoritarismo e autorevolezza. Tuttavia è considerato cardine della cultura moderna la convinzione che l’autorità sia data - di fatto - dallatipologia del rapporto tra le parti e non dalle cose che si dicono, mentre non esista - di diritto - autorità delle parole al di sopra di chi le hapronunciate, e che pertanto non richieda di essere difesa. Incontro aperto ai soci del Cenacolo Bolognese di Cultura e Società ed ai concittadini
Venerdì 8 maggio, ore 18 Biblioteca Borges - Via dello Scalo 21, Bologna
"Il tratto che ci unisce"
Presentazione del libro di poesia di Cinzia Demi Cinzia Demi ha anime molteplici. O meglio, una anima grande, tanto da contenere, come in un sorprendente juke-box, varie anime o canzoni. In queste pagine, la dolcissima infaticabile Cinzia, ci dà le pagine di un suo diario, facendo per così dire unpasso indietro, o forse in avanti, rispetto alla giovialità accesa con cuisolitamente si presenta e di cui è tessuta ad esempio quell’altra sua recente opera di semiserissimo omaggio a Dante. Qui, un poco discosta dunque, e cedendo spazio a più ombre e a più modulazioni di lumi, lascia andare in una specie di continuum poematico, se pur offerto a brani, a lacerti, il diario suominimo eprofondo.[...] (Dalla prefazione di Davide Rondoni) Interverranno l'Autrice, Zara Finzi, Vittorio Riguzzi Lettura poesie: Raul Grassilli Accompagnamento musicale di Riccardo Farolfi, chitarra _______________________________________________
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